Leggere gli altri

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Leggere gli altri

LEGGERE GLI ALTRI (iniziando da se stessi)

Leggere gli altri, il pensiero e le emozioni, è davvero possibile e perché è fondamentale saperlo fare?

Leggere gli Altri.. si, questo è l’argomento di oggi!

..che potere immenso quello di leggere il pensiero, non è vero? Chi almeno una volta nella vita non ha desiderato possederlo, possedere il potere di leggere gli altri, leggere pensieri, sguardi, emozioni, tra le parole, i gesti?

Tutti quanti vorremmo averlo, pensaci.. non sarebbe bello? ..o forse no? Capiamo insieme qual è la risposta giusta, ammesso che ci sia una risposta giusta!

Già..

Perché vedi.. giusto e sbagliato, se ci pensi, sono solo le etichette che diamo alle cose secondo precisi valori e quello che è giusto per alcuni potrebbe essere sbagliato per altri. Se ci pensi, non esiste un ‘giusto’ o ‘sbagliato’ universalmente accettabile.. dipende sempre dalla situazione in cui ci ritroviamo e dai nostri valori.

Io credo che giusto sia quando facciamo qualcosa per il nostro bene e che non causi danni ad altri seppur, in una situazione estrema, un solo  valore emergerà facendoci prendere una decisione.. e quella sarà comunque per noi quella giusta!

Fatta questa breve digressione filosofica entriamo nel cuore dell’argomento di oggi: leggere gli altri!

Viviamo in un mondo in cui gli incontri avvengono sempre più spesso attraverso la rete, sui social, in video – luoghi dove è molto facile crearsi un’immagine di se fasulla. Inoltre, essendo sempre più abituati a confrontarci sui social o su whatsapp per ore, anziché di persona in un luogo piacevole, siamo sempre meno allenati al contatto umano, quindi a cogliere preziose informazioni sulle persone con cui ci confrontiamo quotidianamente, sporadicamente, casualmente.

Le emozioni sono Emoticon.. anche le parole sono sostituite da faccine e abbreviazioni..

Le parole non esprimono molto.. senza uno sguardo, un volto.. e più spesso che raramente creano conflitti, incomprensioni, aumentando inesorabilmente le distanze tra noi e con noi (stessi).

Cerchiamo innanzitutto di capire il ruolo, o i ruoli, delle Emozioni e delle Parole.

Inizierò dalla Emozioni!

Le Emozioni sono genetiche.. sono con noi dalla notte dei tempi: ti basti sapere che se sconnettessi l’amigdala dal lobo frontale.. non saresti più in grado di riconoscere casa tua o una persona cara.. (hai mai sentito parlare in qualche vecchio film di ‘lobotomizzare’? Ecco..). Questo accade perché le emozioni hanno un ruolo fondamentale nella nostra vita, per non cadere nel tecnico, ti basti sapere che danno il significato più profondo a tutte le cose che ci accadano ogni giorno: senza quei ‘significati’ .. quello che ci accade sarebbero solo informazioni piatte: un bacio non sarebbe diverso dall’intonaco sul muro, una carezza e un pugno sarebbero la stessa cosa, anche il dolore acquisirebbe un’altro significato o alcuno.

Ok Stefano.. e a cos’altro servono le Emozioni?

Paul Ekman (mio mentore), Daniel Goleman, Joseph Le Doux, e scomodiamo anche lui.. Charles Darwin.. sono tutti concordi – anch’io chiaramente – sul fatto che le emozioni:

  • possono arricchire e salvare la nostra vita;
  • essenziali per costruire rapporti;
  • motivare comportamenti;

E nondimeno.. danno sapore e significato a quello che facciamo e che ci accade!

Le Emozioni Universali sono 7, in realtà non sono le uniche emozioni ma 7 sono quelle con un’espressione universale, ossia.. in ogni parte del nostro pianeta, vengono espresse allo stesso modo e sono: felicità, stupore, rabbia, disgusto, tristezza, paura, superiorità; altre, ad esempio, il senso di colpa o la vergogna, sono considerate emozioni ma non hanno un’espressione universale.

Espressioni Emozioni Microespressioni

Imparare a capire cosa e perché stiamo provando una precisa emozione e come riconoscerle negli altri è assultamente fondamentaleLeggere gli Altri (iniziando da se stessi) – per..

  • vivere in equilibrio e in pace con se stessi e con gli altri;
  • creare velocemente rapport (empatia) con nuove persone;
  • risultare più affascinanti;
  • far capire cosa stiamo provando o come ci sentiamo;
  • aiutare più facilmente gli altri;
  • capire se una persona ci sta mentendo o ingannando;
  • capire se ci stanno nascondendo qualcosa (magari un disagio);
  • capire se e quando una persona è davvero sincera;
  • guidare e motivare le persone;
  • capire l’origine delle nostre reazioni;
  • controllare le nostre reazioni (magari quelle che possono fare o farci del male);
  • dare il meglio di noi stessi e ottenere il meglio dagli altri;
  • comprendere l’origine di una reazione altrui;
  • emozionare, convincere e coinvolgere un pubblico, una platea, una persona;
  • essere più efficace durante una consulenza o vendita;

..e la lista potrebbe continuare.

A cosa dobbiamo prestare attenzione per coglierle? Le emozioni le possiamo cogliere ad ogni livello della nostra comunicazioni: verbale, non verbale, para-verbale.. specialmente nelle Espressioni e Microespressioni – ossia, espressioni che passano per pochissimi istanti – frazioni di secondo – sul nostro volto e sono in grado di dirci ‘il mondo’, anche prima che la persona che le sta manifestando ne sia consapevole!

Affasciante, non credi!?

Passiamo alle parole..

Dietro alle parole esiste un mondo altrettanto affascinante quanto quello delle Emozioni.. solo che le ‘parole’ cui mi riferisco io sono altre, non quelle che comunemente chiamiami così.. mi spiego meglio!

Non mi riferisco alle semplici ‘parole’ che escono dalle nostre bocche o che imprimiamo su un foglio di carta o elettronico.. ma parlo delle ‘Parole della Mente‘ – come le definisce Shelle Rose Charvet (altra, mia Mentore) – e sono quelle parole che portano con loro l’intera mappa della nostra personalità, dei nostri comportamenti.

Quali sono queste parole?

Come mai delle volte, nonostante le tue migliori intenzioni, hai ottenuto l’opposto di quello che volevi? Magri cercavi di confortare una amico, un compagno, un figlio ma hai ottenuto una reazione incosulta: magari rabbia, o ancora più tristezza, dolore..

Cos’è accaduto?

Un giorno un allievo di un Monaco Buddista si avvicinò al proprio Maestro e gli disse – Maestro posso fumare una sigaretta mentre prego? – il Maestro, adirato, gli diede uno schiaffo lasciando intendere non solo il ‘no’ ma anche quanto la richiesta fosse oltraggiosa. Pochi ore dopo l’allievo assistette a una scena che lo lascio sbalordito ma al contempo gli permise di comprendere l’importanza delle parole e di come le diciamo. Video un altro allievo avvicinarsi al Maestro e chiedergli – Maestro posso pregare mentre fumo una sigaretta? – e il Maestro,  gli rispose – certo che puoi! – congedandolo orgogliosamente con il classico inchino marziale.

Grazie a questa breve novella hai certamente capito l’importanza che ricopre ‘il come’ diciamo le cose, ossia come ‘usiamo le parole’. Mentre ‘il cosa’ diciamo porta con se informazioni preziose su: come prendiamo decisioni, come ci motiviamo, rimaniamo motivati o ci demotiviamo, su cosa è importante per noi, come processiamo le informazioni, come le comprendiamo e molto altro.

Le parole non sono altro che lo specchio della nostra Mappa Mentale – in PNL | Programmazione Neuro-Linguistica si dice ‘la mappa non è il territorio’ perché ognuno di noi ha una sua immagine del mondo fatta di sensazioni, visioni, esperienze, emozioni, odori modificate dai filtri che via via la nostra mente ha creato e modificato per renderci di volta in volta la vita più semplice – o più difficile.

Di fatto, le parole altro non sono che lo specchio della nostra mappa.

PNL Mappa Mentale

Quindi.. prestando loro maggiore attenzione, imparando ad ascoltarle, riconoscendo precise ‘parole calde’ o in base come rispondiamo a specifiche domande, siamo in grado dileggere tra le righe‘, siamo in grado letteralmente di Leggere gli Altri e capire noi stessi.. e imparando ad usarle.. siamo in grado veramente di regalarci e regalare una vita migliore!

Siamo in grado di motivarci e motivare, influenzarci e influenzare, guidarci e guidare, prendere e far prendere decisioni, convincere, persuadere, persino ‘guarire’ (Milton Erickson, ipnoterapeuta di fama mondiale, curava le persone e i loro disturbi, alleviava i loro dolori, guariva fobie, semplicemente usando le parole).

Ok.. ero partito con l’idea di scrivere un breve articolo ma amo così tanto questo argomento che finirei per scrivere un libro!

Vuoi approfondire questo argomento, imparare a Leggere gli Altri, magari iniziando proprio da te?

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Stefano Ferruggiara | Business Coach, Formatore e Networker

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By |2018-09-11T17:42:38+00:00febbraio 23rd, 2018|Senza categoria|0 Comments

About the Author:

Esperto, da oltre 10 anni, in Emozioni, Linguaggio d'Influenza, Analisi Linguistico-Comportamentale e Microspressiva, Marketing Emozionale.

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